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Riflessione sulla devozione

Scritto da: Dasa Pubblicato da: Elvira Nazzarri Sono devoto a Mistress Elvira. Lo so, lo sa ma cosa voglia dire in effetti è difficile spiegarlo. Si può confondere la devozione con molti altri sentimenti e credo che valga la pena, come prima cosa, utilizzare il vocabolario per analizzare il senso profondo della parola e trovarne i legami con il mio rapporto di sudditanza con la Dea. Sfogliando la Treccani, a parte alcuni significati storici, due mi sembrano particolarmente interessanti, trattandosi di devozione a una persona e non a un’istituzione. Il primo indica la devozione nel cristianesimo come sottomissione totale a Dio. Più comunemente, sentimento di speciale venerazione e fiducia che si ha verso un dato mistero religioso o una data persona con culto religioso. Il secondo significato invece enfatizza rispetto, affettuosa deferenza verso una persona: devozione al proprio benefattore, al maestro. Vorrei cominciare dalla seconda accezione di devozione, quella più comunemente utilizzata nel linguaggio di ogni giorno, per passare poi a quella più strettamente religiosa, non certo per ordine di importanza ma per passaggi consequenziali che sono necessari nella comprensione della realtà. Per quanto possa sembrare un’accezione …

Flagellazione/fustigazione: estasi dei sensi e prova indiscutibile della sottomissione

scritto da Dasa pubblicato da Elvira Nazzarri Mi ero sempre chiesto perché, benché non sia un amante del sado/maso cruento e tutto sommato la sofferenza non mi interessi molto, la frusta, le scene di flagellazione, l’immagine di una donna con in mano una frusta mi eccitassero in maniera cosi perentoria e puntuale. Poche sere fa, sono stato da Lei, la mia Regina assoluta, Despota venerata e temuta. Mi ha tenuto ai Suoi piedi per un po’ perché li massaggiassi e adorassi come gradisce. Poi, con sfacciata dolcezza, mi ha messo il collare, il segno supremo del possesso, la cui legge è implacabile: una volta messo si è schiavi, senza appello e senza condizioni. Trascinato nella grande stanza, mi ha fatto continuare in una posizione per Lei più comoda, per me uguale supplizio in ginocchio così a lungo. Poi l’ordine perentorio di appoggiare le mani sul letto. Ha appoggiato il guinzaglio sul letto, si è alzata ed è venuta dietro di me. Ho voglia di frustarti schiavo. Eccitato come un cagnolino, mi sono girato per vederLa l’ultima volta prima …