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Dandling sensuale

Shoeplay… il negozio dei sogni divenuti realtà

Celso era un ragazzo trentenne laureato in psicologia e purtroppo disoccupato come spesso accade scegliendo quel tipo di studi.  Tuttavia per lui era fondamentale quel percorso, sperava di scoprire di più su sè stesso al fine di conoscersi meglio e sconfiggere i suoi demoni. Le sue pulsioni lo turbavano, sin da quando ne aveva ricordi era attratto da particolari circostanze legate al piede femminile e la sottomissione a esso. Celso se ne vergognava profondamente e il disinteresse per il resto dei così detti rapporti normali lo aveva spinto a emarginarsi e astenersi dal contatto con il gentil sesso. Un giorno evidentemente il filo rosso del destino giocò la sua parte. Celso aveva trovato lavoro in un negozio di scarpe con un nome particolare: Shoeplay. Il primo giorno di lavoro andò piuttosto bene, era un negozio frequentato da signore che sapevano cosa desiderare. Gli articoli erano eleganti ma sopratutto sexy, l’ambiente era molto curato e le vendite andavano alla grande. Celso era soddisfatto, le clienti erano gentili, la responsabile del negozio era una donna piacevole e …

Canto al piedino di Elvira

scritto da Dasa pubblicato da Elvira Nazzarri Finalmente nudo di fronte a me. Dal basso, lo vedo incombere sulla mia figura, su tutto il mio corpo. Irradia bellezza intorno a sé e sono avvolto da un sottile velo sensuale che mi impedisce di muovermi. Non mi dimeno, sono serenamente immobilizzato, un effetto oppiaceo che sublima il piacere della visione. Ipnotizzato, magnetizzato dalla forza imponente della sua bellezza. Fu una simile prospettiva, in una foto sul sito, che mi indusse a servirla la prima volta. Le piante dei suoi piedi in primo piano; dietro, la sua sinuosa figura in uno splendido abito blu completava un quadro perfetto. Da allora, ho sempre avuto un solo sogno: che fosse il mio di occhio a riprenderla in quell’ondeggiare minaccioso e soave. Mi aveva già concesso quello che osavo solo sperare e che più volte l’avevo implorata di concedere. Mi sarebbe bastato quel primo ossequioso contatto con il suo piede senza l’amata barriera di nylon, mi ero già beato della fresca pelle, più morbida della miglior seta. Mi sarebbe bastata la …